Tante volte ne abbiamo parlato, sia qui che nel forum precedente, ma mai abbiamo aperto un topic su Andres Segovia.
Provo ad aprirlo e vediamo cosa ne esce.
Riporto la descrizione che ne fa Wikipedia e poi un video che mi piace in modo particolare.
Andrés Segovia (Linares, 28 febbraio 1893 – Madrid, 3 giugno 1987) è stato un chitarrista spagnolo. Fu un maestro spagnolo della chitarra classica, generalmente considerato come il più importante sviluppatore della tecnica e dello studio della chitarra classica di sempre.
La sua prima apparizione avvenne in Spagna all'età di sedici anni, e pochi anni dopo tenne il suo primo concerto professionistico a Madrid, suonando una trascrizione per chitarra di Francisco Tárrega e alcune che aveva sviluppato per conto suo di Johann Sebastian Bach. Lavorando assieme al famoso liutaio Manuel Ramirez sviluppò la "moderna" chitarra classica, introducendo le corde in nylon, che sono in grado di produrre un timbro più consistente e un volume più alto.
Segovia, durante i suoi frequenti viaggi, ha influenzato molto anche la liuteria italiana di chitarre classiche. La figura di Segovia è fondamentale per la storia della chitarra classica, in quanto ha portato questo strumento alla popolarità anche nella musica classica, dove era stato in precedenza ignorato perché "troppo popolare". Alle carenze di repertorio supplì lo stesso Segovia, che non solo fu autore di numerose trascrizioni, ma che per mezzo della sua popolarità ottenne che molti compositori a lui coevi scrivessero molti pezzi originali, di cui fu dedicatario: dopo una tournée in America nel 1928, divenne ben presto famoso come "il chitarrista", e musicisti come Heitor Villa-Lobos, Mario Castelnuovo-Tedesco, Joaquin Rodrigo, Manuel Ponce, Joaquin Turina e Manuel de Falla iniziarono a scrivere per lui (e per la chitarra). Nella storia dello strumento a questi compositori si dà infatti il nome di compositori segoviani. La tecnica veniva raffinata anche grazie al suo tocco brillante, corposo e dolce al tempo stesso, con particolare attenzione al portamento. Un tocco inimitabile che rimane ancora oggi un termine di paragone.
E' un brano che ho sentito innumerevoli volte eseguito dal Maestro, ma non mi stanco mai di riascoltarlo.
Prestando un po' di attenzione, ci si accorge di quanto colore mette in questa interpretazione.
I filologi odierni storcerebbero il naso a sentire tutti quei portamenti, tuttavia nel contesto storico in cui visse Segovia e specialmente quando questa esecuzione fu registrata, Segovia voleva enfatizzare le possibilità uniche e intrinseche dello strumento. Il suo scopo era quello di inalzare il livello della chitarra da mero strumento popolare a qualche cosa di più nobile, dotandolo di un repertorio ricco e degno dell'importanza che oggi lo strumento ha nel firmamento musicale. Da lì le innumerevoli trascrizioni attinte sia dal periodo barocco sia dal repertorio popolare spagnolo e soprattutto, invitando i vari compositori dell'epoca, già citati da Marco, a comporre per le "sei corde". Da lì anche la continua ricerca di timbri e colori e peculiarità tipiche e uniche della chitarra, così ben raccolte ed eseguite in questo brano, che molti ritengono "trito e ritrito" ma che è pieno di insidie nella sua esecuzione e che resta comunque di rara bellezza.
Sono d'accordo con te magic.
Questa interpretazione piace e questo conta 100 volte di più di quello che possono dire gli studiosi analizzatori.
Quella di Bream ad esempio non mi piace nonostante Juliam Bream è tra i chitarristi che preferisco.
Per me rimane irraggiungibile non solo per come suonava ma per il carisma che aveva.
Carisma inteso come la capacità di influenzare gli altri e di dettare legge su come eseguire un brano.
Si potrebbe obiettare che fu il primo che portò la chitarra a livello di altri strumenti da concerto; poi ebbe tanti validi compositori che scrissero per lui e insomma….era tutto più semplice.
Vero, ma se ancora oggi è l’unico chitarrista classico a essere conosciuto da tutti (anche tra i non addetti ai lavori), il merito secondo me è anche di questa sua forte personalità.
stellecolorate ha scritto: Per me rimane irraggiungibile non solo per come suonava ma per il carisma che aveva.
Carisma inteso come la capacità di influenzare gli altri e di dettare legge su come eseguire un brano.
Si potrebbe obiettare che fu il primo che portò la chitarra a livello di altri strumenti da concerto; poi ebbe tanti validi compositori che scrissero per lui e insomma….era tutto più semplice.
Vero, ma se ancora oggi è l’unico chitarrista classico a essere conosciuto da tutti (anche tra i non addetti ai lavori), il merito secondo me è anche di questa sua forte personalità.
Stelle senz'altro Segovia fu immenso nel firmamento non solo chitarristico ma musicale. Ebbe sì il merito di elevare il nostro strumento ad una dignità pari a quella degli altri strumenti in voga all'epoca. Non dimentichiamo comunque il grande Mauro Giuliani, che fece anch'egli qualche cosa di simile quand'era alla corte di Vienna. Inoltre a testimonianza di ciò, sta il brano che ho postato nella sezione MP3, che è stato tratto dal primo caso di un concerto dove la chitarra funge da solista in un complesso orchestrale completo di fiati e timpani.
Segovia è stato un grande chitarrista, anche se per gusti miei personali non lo ascolto molto. Ma mi chiedevo, non conosco molto la storia della chitarra, lui è stato un grande chitarrista perchè sapeva fare cose inimitabili, ma lui ha studiato come tutti gli altri chitarristi?
Non per offenderlo, ma ha avuto un maestro? chi è stato? Oppure non ha studiato come i chitarristi di allora solfeggio e ha fatto tutto da solo e anche per questo gli si dà merito?
Volevo riportare questo video e chiedervi cosa ne pensate:
Cosa ne pensate di quando butta fuori il chitarrista dalla masterclass??
Il mondo della chitarra classica ha un debito immenso con Andres Segovia.
Altri chitarristi hanno poi sviluppato una tecnica superiore alla sua, ma la dignità di strumento classico alla chitarra l'hanno data lui e i compositori che hanno scritto per lui.
Quanto all'episodio della famosa masterclass...Andres ha fatto male, non doveva trattare quel ragazzo in quel modo.
Beh? i grandi artisti non possono sbagliare?
Ce ne sarebbe da dire a proposito di grandi musicisti presuntuosi, arroganti e maleducati.
A noi interessa la loro musica...almeno credo